Lasciati avvolgere dal riso aromatico con gelato alla cannella: una ricetta speziata che racconta viaggi, tradizioni e profumi indimenticabili
Ispirazione del riso aromatico con gelato alla cannella
La ricetta del riso aromatico con gelato alla cannella è un viaggio tra profumi, ricordi e culture.
Ho sempre amato il riso nei dessert, come nella crostata di riso. La consistenza che donano i chicchi, la cremosità che si crea dalla cottura, la croccantezza della frolla attorno e gli aromi utilizzati in connubio con i profumi del riso stesso e del burro della pasta frolla.
L’ispirazione di questa ricetta nasce dal Cammino di Santiago francese, quando il terzo giorno, a Pamplona ho assaggiato per la prima volta il tradizionale arroz con leche, un riso al latte profumato con la cannella.
Durante i giorni successivi, ho scoperto che in Spagna usano molto la cannella per aromatizzare i dessert.
Il connubio riso al latte e cannella è diffuso in molte culture e compare in diversi dolci tradizionali. Per esempio, in Grecia e Cipro troviamo il rizógalo, un dessert cremoso servito freddo con cannella spolverata in superficie; in Turchia il celebre sütlaç, che presenta alcune versioni con la spezia. Rivela una leggera, morbida crosticina sopra da rompere affondando il cucchiaio.
Apparentemente due soli elementi. In questo ricetta che leggerai, l’utilizzo di profumi e ingredienti come la cannella, la vaniglia, il limone, il burro, fanno di questo semplice dessert, un’esperienza sensoriale da provare. Per non parlare della differenza di temperatura tra il riso aromatico servito caldo, appena fatto, in contrasto con la temperatura del gelato.
Al solo pensiero questo dessert mi riporta direttamente al terzo giorno del Cammino di Santiago francese, dove alcuni pellegrini, ancora sconosciuti, condividevano una delle prime cene di un viaggio lungo e ricco di ricordi che porteremo sempre con noi.
Inoltre, rivivere un viaggio o un momento attraverso il cibo, è una delle percezioni più piacevoli che possiamo concederci, perché non sarà mai solo e soltanto mangiare, ma rivivere momenti, sensazioni attraverso profumi, gusti e consistenze.
Partendo dall’arroz con leche che ho assaggiato a Pamplona, ma anche dal sütlaç che ho assaggiato a Instanbul, ho elaborato questa ricetta del riso aromatico con gelato alla cannella, cambiando le temperature e di conseguenza le percezioni, mantenendo quasi gli stessi profumi.
Gli elementi di questa ricetta del riso aromatico con gelato alla cannella sono:
- Riso aromatico
- Gelato alla cannella
Inoltre non volevo discostarmi dall’obiettivo principale: alcuni dessert hanno il potere di farti staccare per alcuni momenti dalla realtà per entrare in un nuovo viaggio sensoriale. Un regalo che ti concedi a fine pasto, che sia all’altezza di tutto il pranzo, che sappia renderti felice e che crei un momento da ricordare.
Ingredienti
Gelato alla cannella
- 575 G LATTE INTERO
- 200 G PANNA 35% grassi
- 40 g latte magro in polvere
- 145 g saccarosio (zucchero semolato)
- 40 g destrosio
- 3 G FARINA DI CARRUBE
- 20 g di cannella in stecche
Riso aromatico
- 50 g riso Carnaroli
- 340 g latte intero
- 24 g burro
- 10 g miele
- 0,2 g o la punta di un coltellino di polpa di bacca di vaniglia
- 1 g sale o un pizzico
- scorza di un limone
- Noce moscata q.b.
Procedimento
Gelato alla cannella
Prepara la base del gelato mettendo a riscaldare il latte. A 40-45°C unisci le polveri già pesate e mescolate insieme precedentemente. Mescola bene, unisci la panna e mescola nuovamente. A 85°C trasferisci il composto in una bacinella (o meglio una teglia bassa) precedentemente messa vuota in congelatore. Aggiungi le stecche di cannella leggermente rotte in pezzi più piccoli. Poni in frigo per una notte coperto da pellicola.
Trascorso il tempo necessario, filtra la base e mixa bene con un frullatore a immersione.
Manteca la miscela in gelatiera.
Appena il gelato è pronto, trasferiscilo in un contenitore precedentemente posto in congelatore. Poni adesso il gelato nel contenitore in congelatore o usa direttamente la bacinella della macchina utilizzata, se questa te lo consente.
Riso aromatico
Porta a bollore 200 g di latte con il miele, la vaniglia, la scorza di limone grattugiata e il sale. Aggiungi il riso, poi inizia a cuocere come un risotto con il restante latte, mescolando di tanto in tanto. Se necessario aggiungine ancora, poco per volta.
Il riso deve rimanere al dente. A fine cottura unisci il burro a cubetti e mescola bene.
Assemblaggio
Appena il riso sarà arrivato a cottura, impiattalo ancora caldo (un cucchiaio abbondante per porzione) spolverandolo con della noce moscata grattugiata. Finisci con una quenelle o una pallina di gelato alla cannella e servilo.
É dal viaggio che si dispiegano momenti, profumi e l’esplorazione di piatti tradizionali. La nostra cultura e i nostri sensi incontrano nuove e diverse percezioni.
Ogni momento è una scoperta, purché si è aperti ad accogliere nuovi modi di agire e di pensare. Nuovi ingredienti e nuovi accostamenti, o semplicemente nuovi modi di vedere ciò che conosciamo in modi che non conosciamo.
Da quel momento i profumi appena incontrati fanno parte di noi, e se li abbiamo apprezzati e accolti, ogni volta che li percepiamo ci porteranno in un’altra dimensione, a quel viaggio che abbiamo vissuto e che porteremo sempre dentro di noi.
Il riso aromatico con gelato alla cannella non è solo un fine pasto, ma un incontro di culture, ricordi di viaggio e ingredienti di cui disponiamo.
La cannella o il riso in questo caso, elementi così apparentemente comuni, non riportano solo a luoghi o abbinamenti che poi abbiamo fatto nostri, ma alle persone con cui condividiamo il cibo e ai momenti che abbiamo trascorso insieme.
Prepara anche tu il riso aromatico con gelato alla cannella, sperimenta.
Quali altri dessert conosci con il riso o con la cannella? Raccontaci la tua esperienza e dove ti riportano.
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Percezioni sensoriali
All’olfatto profuma di vaniglia, con aromi di fiori freschi, legno, cacao e noce moscata.
Durante la preparazione, l’aria si riempie di profumi di burro, limone, latte intenso, erba fresca tagliata e animali al pascolo.
In bocca il calore del riso ti avvolge, deve essere tiepido, né troppo caldo né freddo, mentre il gelato rinfresca e crea contrasto.
In bocca arriva il gelato alla cannella, che sa anche di panna e cacao, e che ben si sposa con la cremosità e la grassezza del riso.
Limone, vaniglia e noce moscata danno un’esplosione speziata e fresca allo stesso tempo, a tratti quasi pungente da sola, ma che poi si lega magnificamente alla consistenza del riso.
Oltre alla cremosità del riso e del gelato, è il chicco che si fa avanti: al dente, leggermente crunchy, con un contrasto profumato che sa di cannella. In un istante sono tornata a Pamplona.
E come ogni viaggio che si rispetti, anche questo, il terzo giorno del Cammino di Santiago, ci aveva già arricchiti di nuove conoscenze, consapevolezze e incontri da tutto il mondo.
Questo arroz con leche, si unisce ad altri profumi, colori e a ciò che ho voluto metterci di mio: una nuova esperienza, una personalità diversa, che vale la pena di essere vissuta.
Un ricordo di viaggio del passato che ritorna nel presente, arricchito di esperienze.
Non migliore, ma arricchito diversamente.
Il gelato fresco, che lentamente si scioglie, sembra quasi metterti fretta, non perché devi gustarlo in fretta, bensì perché ti invita a unirlo al riso aromatico e cremoso.
É ricco alla vista e al palato,
ti riempie di gioia.
Tutti i puntini si uniscono e scoppiettano tra le papille gustative: i semi di vaniglia, la polvere di noce moscata, la scorza di limone e i chicchi di riso.
Piccoli dettagli che si fondono con il gelato alla cannella, fresco e profumato, con quelle note leggermente legnose che ti invitano a riassaggiare sia il gelato sia il riso da soli.
Un dessert da provare almeno una volta nella vita, da concedersi e condividere.
Sperimenta con i tuoi sensi e scopri le tue percezioni.
Se ti è piaciuta la ricetta, lascia un commento, raccontami un ricordo legato a un cibo, e se vuoi partecipare con la tua ricetta, compila il form qui Ita; Eng.
Consigli e curiosità
- *Pesa con precisione la farina di carruba, per ottenere l’effetto desiderato.
- **Il miele è preferibile non molto caratterizzante; evita, per esempio, quello di castagno.
- La temperatura del gelato:
La temperatura ottimale di servizio è di -12/-14°C.
Se il tuo gelato è stato troppo tempo in congelatore potrebbe essere duro per essere porzionato. Tienilo circa 15 min in frigorifero prima di servirlo.
- Per qualsiasi dubbio o curiosità scrivi nei commenti o nei contatti!

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